Piazza della Vittoria

L'apertura della piazza principale della città, un tempo "piazza Grande", fu avviata nella seconda metà del Trecento durante la signoria di Galeazzo II Visconti su quella che era probabilmente l'area del foro romano, in prossimità dell'incrocio fra cardo e decumanus oggi Strada Nuova e Corso Cavour e venne conclusa entro la metà del secolo seguente. La platea magna costituì, nel nuovo sistema urbano creato dai Visconti, il luogo della rappresentazione del potere civile: vi si svolgevano feste, esecuzioni capitali e parate militari ma anche trattative commerciali e del mercato.
Sulla piazza si affacciano diversi edifici di rilevanza artistica e simbolica con portici tre-quattrocenteschi, tra cui l'ex chiesa di Santa Maria Gualtieri, di fondazione altomedievale, la Casa Rossa, l'antico palazzo del Broletto, la chiesa di San Nicolò della Moneta. Quest'ultima, riforma di un preesistente edificio romanico attuata nel 1609, deve il suo nome alla prossimità con l'edificio della Zecca. Si conserva in parte la facciata, spartita da lesene e cornice in cotto. Sconsacrato, l'edificio è attualmente adibito a spazio commerciale.
In più punti della piazza è possibile accedere al mercato sotterraneo, realizzato in tempi moderni (1958). Durante i lavori di scavo fu scoperto un tratto di fognatura romana, oggi visibile nel lato sud del medesimo mercato.