Basilica di San Teodoro

La basilica di San Teodoro, dedicata a uno dei santi protettori della città, si trova nella porzione sud occidentale della città, su un terrazzamento naturale degradante verso il Ticino: la zona, denominata Porta Calcinara, era abitata anticamente da pescatori, barcaioli e commercianti che svolgevano le loro attività lungo il fiume.
La basilica venne costruita tra il 1185 e il 1220; la sua struttura risentì dei restauri dell'inizio del XX secolo durante i quali la facciata venne ricondotta ad un aspetto romanico mentre le navate vennero rialzate; la fronte si presenta in mattoni rossi, tripartita dai contrafforti, con alla sommità una loggetta cieca. Costituisce un elemento particolarmente insolito l'inedito sviluppo verticale del tiburio, ornato dai bacini ceramici, in genere riservati al fronte principale, il quale è forse giustificabile per il particolare contesto urbano, tuttora intatto e apprezzabile in particolare per chi giunge alla chiesa da est.
L'interno è costruito secondo il modello delle chiese tardoromaniche dette "a sala": l'ampiezza delle tre navate e l'altezza delle volte le attribuiscono una spazialità unitaria; meritano una menzione particolare i mangifici affreschi presenti alle pareti, tra questi quello più famoso è la Veduta di Pavia del 1522, e i numerosi capitelli di stile romanico.