Ponte Coperto

Alla fine di corso Strada Nuova, quale collegamento con Borgo Ticino e con l'antica direttrice verso Genova, si trova il Ponte Coperto realizzato nella forma attuale dopo l'ultimo conflitto mondiale. Dell'antico ponte romano si possono vedere ancora le fondazioni dei piloni nei periodi di secca del Ticino, mentre del suo rifacimento medievale rimangono ancora visibili gli attracchi alle due rive.
Riprogettato nel 1351-54 da Giovanni da Ferrara e Iacopo Cozzo, il ponte aveva anche la funzione di fortificazione, come appare nell'affresco di San Teodoro del 1522 di Bernardino Lanzani: l'opera rappresenta il ponte come una struttura coperta, a protezione del presidio di guardia, dotato di ponte levatoio e di torri di avvistamento; esso aveva la funzione di porta urbana e di perno dell'apparato difensivo del porto fluviale, di scalo commerciale delle rotte tra le città site lungo le sponde del Po e del Ticino e del traffico mercantile dell'Adriatico, nonché sede della flotta militare viscontea. Nel 1745 sul pilastro centrale del ponte venne eretto il piccolo oratorio di San Giovanni Nepomuceno in forme barocche.
Il ponte fu danneggiato nel 1799, restaurato nel 1811 e dotato all'epoca di una porta neoclassica sul lato nord, su disegno dell'architetto Amati, concepita come arco trionfale per la celebrazione della casa d'Austria. Durante i bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale il ponte fu in parte distrutto, ma al suo restauro si preferì la demolizione completa; fu quindi ricostruito nei modi attuali in posizione poco più a valle rispetto a quello antico, secondo una libera reinterpretazione del ponte trecentesco, con campate diseguali e piano carrabile che si sviluppa in due segmenti con apice al centro; sul pilone centrale si è edificata una nuova cappella votiva, che ospita la statua lignea settecentesca, ripescata nel letto del fiume dopo i bombardamenti.